Problemi tecnici di trasmissione
Scritto da Auramaga | maggio 20, 2013
Come qualcuno di voi, occhio di lince, si sarà accorto, ultimamente il mio blog fa delle cose strane, sembra quasi posseduto dal demonio.
Vedo di chiamare un esorcista, di rimettere i demoni al loro posto e poi torno.
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10 visiteIl costo della vita: un confronto
Scritto da Auramaga | aprile 14, 2013
E’ la domanda più ricorrente ed è il dato più difficile e più importante quando si vuole espatriare: quanto costa la vita nel paese dove voglio cominciare la mia nuova vita?
I prezzi a Parigi sono in continua evoluzione e una volta scritti gli articoli sembrano già vecchi dopo qualche mese. Per questo oggi voglio segnalarvi due siti davvero utili e interessanti che vi danno un’idea del costo della vita in differenti paesi.
Il primo è davvero geniale: Expatistan.
Si tratta di un sito collaborativo in cui gli abitanti stessi inseriscono i prezzi dei prodotti richiesti ed il sito mostra i risultati statistici.
Negli unici due campi della pagina iniziale, inserire le due città che si vogliono confrontare (in inglese), per esempio: Rome, Paris.
Il risultato è una lista indicativa sul cibo, l’immobiliare, i vestiti, i trasporti, i prodotti personali, e prodotti di divertimento. Certo non è un risultato assoluto ma piuttosto una media perché si sa benissimo che in una stessa città i prezzi cambiano da quartiere a quartiere, ma trovo che si possa avere un’idea abbastanza accurata.
Come servizio a pagamento offrono un bilancio molto più completo e dettagliato del confronto voluto.
Il secondo sito è più generalista: confronta il costo della vita e molto altro tra nazioni. If it where my home.
Cliccando su “Country comparison” si possono scegliere le nazioni che ci interessano per ottenere una serie di statistiche.
L’uso incrociato dei due siti è già un primo aiuto per poter fare una scelta.
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148 visiteCommenti di cinema vissuto
Scritto da Auramaga | marzo 16, 2013
Sono stata a vedere Moebius… e si è rivelato un’enorme delusione, come quando ci si trova nel bagno misto di un bar frances verso l’una del mattino (e chi ha vissuto l’esperienza sa l’orrore che può suscitare).
Sono stata a vedere Happiness Therapy: cercavo un film per rilassarmi e passare due orette serene e mi sono ritrovata in un turbinio di emozioni complicate. Film piacevole ma serata sbagliata.
Sono appena tornata da Jappeloup e… WOW! Bellissimo. Tante emozioni, riflessioni. Tante lacrime.
La ragazzina alla mia destra che a ogni salto risucchiava aria per la tensione… ssssssssh.
La storia di un cavallo, di un uomo, di un padre, di una famiglia, della difficoltà delle relazioni; della motivazione, la determinazione a vincere che (troppo) spesso si mescola con le false felicità: gloria, potere, denaro e si trasforma in frustrazione, rabbia, rancore.
La presa di coscienza.
L’ultimo salto segna la vittoria (non solo fisica ma anche emotiva) e tutti in sala abbiamo trattenuto il respiro, per poi applaudire come fossimo stati presenti.
Un film che consiglio a tutti, in modo particolare agli amanti dei cavalli. Gli attori sono veramente bravi, caratteristica assai rara per dei francesi.
E’ così che ci si dovrebbe sentire ogni volta che si esce dal cinema: rinati, devastati, emozionati, magari con le guance rigate di lacrime ma purtroppo spesso si gode l’attimo grazie agli effetti speciali per poi rendersi conto, in un secondo momento, della leggerezza della storia.
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82 visiteBIO e Parigi
Scritto da Auramaga | febbraio 27, 2013
Questo articolo lo dedico a Delirium che mi ha fatta arrossire, divertire e soprattutto che mi ha suggerito il tema
Io ho studiato naturopatia e pranoterapia, per diletto, e sono un’ecologista abbastanza convinta (nel senso che sgarri consapevoli ne faccio anche io), e mi fornisco di frutta e verdura biologici, di sale rosa e rosso, semi di vario genere, pasta di farro, pane di segale, e di stranezze da naturopata. A Parigi ci saranno di certo dei supermercati di roba biologica ma, mi domando se i prezzi siano accessibili e se hai informazioni a riguardo. E se, a prescindere dal supermercato biologico, sia possibile acquistare prodotti a Km 0 e coltivati in modo naturale.
Sono strabiliata di non aver ancora accennato a questo tema ma cercando a ritroso non sono riuscita a trovare nulla.
Dunque, c’est parti.
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452 visiteParigi 26 Giga Pixels
Scritto da Auramaga | febbraio 12, 2013
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Poteva mancare proprio lei, la Ville Lumière? Ebbene no, eccola lì in tutto il suo splendore, comodi comodi sulla vostra poltrona.
Ed ora andate sul sito e divertitevi a scovare i 10 easter eggs disseminati dalla redazione del sito.
Buona caccia!
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150 visiteE se quest’anno tradiste il vostro amante con vostro marito?
Scritto da Auramaga | gennaio 24, 2013
Eccolo lì: sembra il titolo di un articolo ironico e sagace e invece è una pubblicità che si può tranquillamente trovare affissa sugli autobus pubblici di un’attività lucrativa molto alla moda.
Uno dei business più astronomici di sempre è rappresentato dai servizi di incontri sentimentali. Si trovano siti classici come Meetic, più originali come lo spiritoso Adopte un Mec (Adotta un uomo), gli speed date, le vacanze per singles in caccia di anima gemella e chi più ne ha più ne metta.
Ma da qualche settimana, mi sono accorta che una nuova tendenza sta prendendo piede: i siti di incontri extraconiugali. La cosa mi dà da riflettere già di per sè e per di più mi ha lasciata a bocca aperta la nuova campagna pubblicitaria dell’azienda Gleeden che si trova in bellamostra persino sugli autobus. Giochi di parole raffinati, doppi sensi, presenza massiccia sul mercato: tre ingredienti che mostrano una vera determinazione di riuscita.
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416 visiteNeve, Parigi e energia eletrostatica
Scritto da Auramaga | gennaio 19, 2013
La neve a Parigi la detesto.
Oddio, è vero che la città si copre di un manto candido che fa esplodere il suo già altissimo indice di romanticismo: la luce soffusa delle piazzette sul lungosenna, i tetti imbiancati, gli onnipresenti riflessi scintillanti. Insomma, la Parigi turistica diventa un caldo abbraccio eccitante e consolatorio quasi silenzioso.
Ma io a Parigi ci vivo e dunque, le volte che non me ne vado a zonzo con lo sguardo perso e un sorriso ebete sulla faccia, mi becco la parte meno poetica: i trasporti pubblici in panico, la gente ancora più nervosa, le slittate in macchina e a piedi e i vaghi tentativi di sgombrare le strade e cospargere sale.
Tuttavia, il problema non sono poi i mezzi pubblici, neanche la mia macchina che si trasforma in ottovolante se solo dieci fiocchi si posano sulla sua traiettoria, nemmeno quella poltiglia scura e maleodorante che si cementifica e sverna ai bordi della strada: il vero problema sono… i miei capelli.
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286 visiteShining presepio
Scritto da Auramaga | dicembre 29, 2012
Ah Parigi, la città dell’arte e della creatività. Impossibile restare indifferenti alle magnifiche opere che punteggiano la capitale: dai grandi classici alle realizzazioni moderne, più strane e discutibili.
E cosa dire del soffio che mi è venuto meno quando, estasiata dalla bellezza dell’interno della Madeleine, ho scorto il presepio che vi avevano allestito.
Sono passata dall’interesse, al brivido e all’orrore puro.
Avete presente i ruminanti, il bambinello, la paglia, la grotta e tutti gli elementi che ci abituano a vedere da quando siamo al mondo?
Dimenticateli.
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489 visiteBuone feste!!
Scritto da Auramaga | dicembre 24, 2012
Il sentimento che ho quest’anno, è magnificamente riassunto dalla frase di Bukowski:
E’ Natale da fine ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti. Io vorrei un dicembre a luci spente e con le persone accese.
A tutti, dunque, auguro che questo Natale e tutta la vita sia un continuo sfavillio interiore.

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251 visiteIdentità scaduta
Scritto da Auramaga | dicembre 4, 2012
Auramaga ha comprato in internet un nuovo fornetto, ha aspettato con pazienza salomonica gli otto giorni e ha esultato come la bimba di Le Cinque Leggende quando un SMS le ha annunciato che l’oggetto dei desideri era disponibile nel magazzino per ritiro immediato.
Auramaga non se l’è fatto ripetere: uscita dal lavoro è saltata in macchina e ha sgommato fino all’area ritiro merci dove l’attendeva uno zelante impiegato.
Zelante Impiegato: “La fattura non ce l’ha?”
Auramaga: “Heu… no, mai vista. Ho l’SMS.”
Zelante Impiegato: “No, no, mi serve la fattura.”
Auramaga: “E se la faccia dare da qualcuno, a me serve il forno.”
Lo zelante impiegato sbatacchia su una tastiera grigia di sporco e ottiene una stampa della fatidica fattura. Durante l’operazione chiede ad un’impazientissima Auramaga un documento d’identità e la carta di credito con cui ha effettuato il pagamento.
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